Aggiornato: 10 de settembre, de 2017

Hanno creduto in me – Rayssa

Durante la mia infanzia mi sentivo molto sola, isolata, i miei genitori non erano molto presenti, lavoravano sempre molto. E questo ha contribuito molto poiché rimanevo a casa da sola e ho iniziato a vedere volti, ascoltare voci, ero una persona aggressiva, stressata, guardavo sempre film horror poiché erano come alimento per me.

Il tempo passava e ai 12/13 anni ho iniziato una relazione con una ragazza a scuola, avevo desideri di suicidio, mi tagliavo costantemente, tutto questo per cercare di riempire quel vuoto dentro di me, quel dolore interno… ma niente mi riempiva. Molte volte andavo in balcone per buttarmi, anche a casa prendevo un coltello per infilarlo nella mia testa.. poiché per me io ero inutile, disprezzata da tutti. Ho iniziato ad essere depressa, non volevo parlare con nessuno, vivevo nel mio posticino sola, isolata, la vita non aveva più senso per me.
Pensavo solamente a un modo per morire.

Fino che un giorno ho conosciuto la Collaboratrice Raquel, lei studiava nella mia stessa scuola e ha iniziato ad invitarmi alle riunioni della IURD, andavo anche nelle riunioni insieme a lei, ma io ero interessata in lei, sentivo attrazione per lei.
Però c’è stato un giorno che ho ascoltato una testimonianza fortissima del mio leader e ho iniziato ad analizzare la mia vita, ero totalmente morta e cieca spiritualmente.

Che cosa stavo facendo della mia vita?

Sarà che uccidermi era davvero la via di uscita?
No. Non lo era! Li tutto era più chiaro. Ho notato che avevo bisogno di consegnarmi a Dio e ricominciare una vita davanti a Lui. Ho deciso di consegnarmi di fatto e verità, mi sono battezzata nelle acque e le collaboratrici mi aiutavano sempre, orientandomi e io mettevo sempre tutto in pratica, poiché ero disposta a cambiare totalmente.
Ho ricevuto lo Spirito Santo e oggi sono una nuova creatura. Non ho bisogno di tagliarmi per riempire niente. Non ho voglia di suicidarmi. Oggi so che vale la pena vivere poiché le cicatrici che sono rimaste, mi ricordano giorno dopo giorno, da dove Dio mi ha tolta.

– Rayssa Marinho, 18 anni

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