Aggiornato: 26 de gennaio, de 2018

La vita e la morte

Quando tu pensi in passeggiare, con certezza non sorgerà nella tua mente l’idea di andare in cimitero, si o no?

Ma credimi, questo è già successo nella mia infanzia quando abitavo in una piccola città a Minas Gerais in Brasile.

La mia casa era vicina all’unico cimitero della città, e ogni volta che qualcuno moriva la notizia era comunicata da altoparlanti a tutti gli abitanti della zona.

Morivano anziani e malati, ma anche persone che stavano bene un giorno e nell’altro si svegliavano senza vita. Vedevamo giovani morire nel fiore del loro vigore e bambini che apparentemente dovevano avere tutto il futuro davanti.

Dal momento che vivevo lì vicino, non c’era come non pensare nella vita e nella morte.

Non erano rare le volte in cui, i pomeriggi attraversavo la strada e entravo nel cimitero per dare una passeggiata.

La profondità del silenzio segnava la mia camminata tra i tumulti, vedendo delle foto così belle e con epitaffi così pieni di saggezza e filosofia. Ogni persona lì aveva una storia, ma, essendo lei bella o brutta, sembrava che era già passato!

Subito all’entrata si vedevano i mausolei famigliari e i tumulti più belli, abbelliti con marmi e statue di bronzo. Al centro del cimitero c’erano i tumulti comuni, e ben lì in fondo c’erano i più poveri, che a malapena avevano piastrelle con il nome e la data di nascita e della morte della persona.

I tumulti dei bambini spiccavano anche dagli altri e mi commuovevano molto, poiché non comprendevo il motivo per cui loro morivano così presto. Con tutto questo, ho visto la realtà nuda e cruda: non c’è scelta e nemmeno un previo avviso di come e quando la morte sarebbe arrivata.

Un’altra situazione che mi toccava era vedere i tumulti abbandonati, pieni di prato e sporcizia. Come poteva qualcuno che un giorno era così benvoluto e persino ha ricevuto le lacrime di dolore e peso a causa della sua morte, adesso giace lì dimenticato? Senza famigliari, senza amici, senza nessuno al meno per togliere la sporcizia che aumentava sul marchio della sua esistenza in questo mondo.

Ho imparato che, per più importante e sollecitato che tu sia, al morire sarai preceduto da un altro, e, poco a poco, sarai dimenticato.

In questo mondo scompariamo e il nostro nome si mescolerà insieme agli altri milioni registrati negli obitori. Il mondo non ti può offrire oltre a questo.

Quindi, non abbiamo scelta, siamo tutti dentro un conto regressivo.

In nostri giorni finiscono qui, ma la nostra anima è immortale e continuerà vivendo per sempre.

Tutti sono preparati per godersi e soddisfarsi in questo mondo, ma sono pochi che sono preparati per vivere il loro ultimo giorno di vita.

Quindi, affinché tu raggiunga l’eccellenza della vita, che è la Vita Eterna, rivedi le tue priorità e cambia le tue prospettive riguardo al futuro.

Dimoreranno con Dio coloro che hanno avuto il piacere di vivere con Lui. Nessuno sarà in cielo per sbaglio di percorso o frutto del a caso, ma per una saggia decisione di consegnarsi a Cristo.

Nubia Siqueira

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