Aggiornato: 15 de agosto, de 2017

La fatica femminile

“Mi sento stanca, poiché sono tante le responsabilità ed esigenze che mi sento senza forze per fare tutto. Essere moglie, madre, professionista e serva di Dio ha preso tutto il mio tempo. Ho già provato a organizzare, distribuire meglio le mie attività, insomma. Dura solo un tempo, poi tutto ritorna com’era prima.
Il mio lavoro esige alta concentrazione, e devo occuparmi di molte responsabilità. Quando finisco il mio lavoro, vado di corsa a prendere i miei figli a scuola.
La mia routine è quella di una comune casalinga: cucinare, organizzare, pulire, lavare, comprare. A causa di questa corsa costante, non riesco a fare le cose che mi piacerebbe e finisco per sentirmi colpevole e una fallita come donna.”

Amica, tu e la maggior parte delle donne si vedono in questo dilemma della modernità, in cui le donne caricano pesi doppi o tripli. A differenza dell’uomo, che ha una carriera professionale là fuori, ma, quando arriva a casa, finiscono i compromessi e lui si può riposare.

Qualcuno ha sparso in giro la voce che noi, donne, riusciamo a fare bene due, tre, quattro cose allo stesso tempo, e soffriamo per questo.

Certo, che se tuo marito ti aiutasse in qualche cosa, principalmente in relazione ai bambini, sarebbe meglio, poiché quando esiste un sovraccarico di servizio, in questo modo, si deve contare sulla collaborazione di tutti dentro casa. Questo non deve essere imposto, ma sviluppato per questione di coscienza.

Come hai detto tu, questo eccesso di responsabilità ha portato una stanchezza e un’insoddisfazione che ti hanno fatto molto male.

Persone stanche e sovraccaricate tendono a rendere molto di meno, e ad un prezzo alto: la propria salute. Iniziano a lavorare senza piacere e completamente affaticate, al tal punto che le cose che sono così piacevoli, come cucinare per la famiglia e prendersi cura dei figli piccoli, diventano un peso.

Ti suggerisco di rivedere tutte le tue attività e vedi cosa realmente ti sta rubando le energie e svegliando questo disappunto.

1. Se possibile, diminuisci le ore di lavoro, perché a volte è meglio guadagnare meno, ma stare bene interiormente, che avere soldi per comprare cose che non ti porteranno soddisfazione duratura.

2. Un’altra cosa: qual è il tuo obiettivo di vita? Crescere bene i tuoi figli? Essere una eccellente professionista? Essere un’eccellente moglie? Non sempre riusciamo ad avere tutto ciò che vogliamo, per questo dobbiamo stabilire degli obiettivi e creare del tempo per essi. Avendo in mente il tuo proposito, elimina cose non necessarie.

3. Abbi un tempo tutto tuo, anche se piccolo. Prenditi cura delle piante, cammina sulla sabbia, prendi un po’ di sole, leggi un buon libro, fai dell’artigianato, conversa con persone care ecc.

Le lotte, le responsabilità, le esigenze delle persone, molte volte, ci lasciano senza forze, con una sensazione di esaurimento. Difficilmente l’altro capisce che abbiamo un limite, non è così?

Per questo, dobbiamo dare priorità, soprattutto, alla vita spirituale, poiché quando stiamo bene, troviamo sollievo e riposo nella stessa dimensione.

Per finalizzare, mi piacerebbe parlare di un invito irrifiutabile fatto dal Signor Gesù a quelli che sono travagliati ed aggravati.

“Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati, ed io vi darò riposo. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto ed umile di cuore; e voi troverete riposo per le vostre anime. Perché il mio giogo è dolce e il mio peso è leggero!” Matteo 11.28-30

È così difficile trovare qualcuno che ci voglia aiutare nella fatica della vita, a portare il peso, ma è questo che il Signor Gesù offre.

Tu non vorrai portare tutto il peso da sola, non è vero?

Núbia Siqueira

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